Un’iniziativa per un mare più pulito dalla plastica: i Seabin

Winni’s si distingue da sempre per il suo impegno a favore della sostenibilità e della riduzione della plastica. Di recente l’azienda ha partecipato all’iniziativa Seabin, nell’ambito del progetto LifeGate PlasticLess. L’obiettivo è la salvaguardia dell’ambiente acquatico, per un mare più pulito dall’inquinamento delle plastiche.

Allarme plastiche e microplastiche negli oceani

I nostri mari stanno morendo. Ogni anno aumenta la quantità di plastica presente negli oceani del mondo: a questo ritmo nel 2050, nel mare ci saranno più rifiuti in plastica che pesci. Il problema non è esteso solo alla superficie acquatica. Tantissimi piccoli frammenti di plastica – detti microplastiche e nanoplastiche – vengono ingeriti dagli animali marini, mettendo in pericolo la loro salute e minacciando anche la nostra. Molti di questi pesci o molluschi, infatti, arrivano infine sulle nostre tavole. Per avere un’idea dell’entità del disastro basti pensare che ogni minuto si getta nel mare Mediterraneo una quantità di plastica pari a 33.000 bottigliette.

Il progetto Seabin: catturare la plastica dispersa in mare

A cosa serve Seabin?

Il progetto Seabin è nato dalla passione per il mare e dalla consapevolezza che l’ambiente marino debba essere salvaguardato dalla plastica e dalla mancata gestione dei rifiuti prodotti dall’uomo. Per questo motivo Andrew Turton e Pete Ceglinski hanno creato Seabin, un “cestino” in grado di raccogliere rifiuti, oli, combustibili e detergenti galleggianti sulle superfici marine. Ogni cestino è infatti in grado di catturare circa 500 kg di detriti all’anno, tra i quali le microplastiche, ovvero quei frammenti di plastica di 2-5 mm di diametro, molto dannosi per la fauna. Seabin è efficace anche per intrappolare le microfibre molto piccole, a partire dai 0,3 mm di grandezza. Grazie a questi dispositivi vengono sottratte al mare grandi quantità di rifiuti, come utensili di plastica, sacchetti per la spesa e bottiglie.

Dove vanno posizionati i cestini?

Per essere più efficienti i Seabin devono essere posizionati in luoghi strategici. I punti più adatti allo scopo sono quelle zone di accumulo dei rifiuti che si creano naturalmente per effetto delle correnti marine. I cestini Seaabin sono dotati di una pompa ad acqua che cattura i detriti e li deposita nella sacca interna, lasciando l’acqua pulita libera di tornare in mare.

Seabin in Italia, il contributo di Winni’s

Attualmente sono in funzione oltre 700 Seabin in tutto il mondo. In Italia, LifeGate sta sostenendo le amministrazioni che si impegnano a ridurre l’inquinamento da plastica in mare con l’installazione di Seabin, già presenti in numerose regioni. Dopo Liguria, Lombardia, Veneto, Marche, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna è stata la volta dell’Emilia Romagna. Winni’s, in collaborazione con LifeGate, ha contribuito all’iniziativa partecipando all’installazione di un Seabin al Porto Turistico di Cervia. Questo progetto va ad aggiungersi alle numerose azioni di Winni’s per ridurre l’inquinamento: dalla creazione dei doypack, gli eco formati che utilizzano fino al 75% di plastica in meno rispetto ai flaconi tradizionali, fino all’utilizzo della sola energia rinnovabile autoprodotta per alimentare la produzione della fabbrica di Cotignola.

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