Proprietà, usi e benefici dello zenzero

Il rizoma di zenzero (Zingiber officinale Roscoe — Zingiberaceae) è probabilmente una delle prime spezie addomesticate dall’uomo. Infatti la pianta, probabilmente originaria della costa sudorientale della Cina, sembra essere stata una delle poche piante che un gruppo di coloni, intorno al 4.000 a.C., portò con sè nel viaggio iniziale che dall’odierna Taiwan li portò a colonizzare le Filippine, l’Indonesia, il Borneo, la Polinesia e l’isola di Pasqua.

Lo zenzero ha un ruolo prominente nelle medicine asiatiche, dove viene usato per dispepsia, flatulenza, coliche, vomito, diarrea, crampi e inappetenza; nel corso dei secoli è però diventata parte anche delle cucine e delle farmacopee occidentali.

È ricco in oleoresine (ovvero resine contenenti oli volatili. Le oleoresine trasudano dalle piante sotto forma di liquidi più o meno viscosi che a contatto con l’aria ispessiscono; sottoposte a distillazione liberano l’olio volatile lasciando un residuo che costituisce la resina propriamente detta) i cui composti più importanti sono i sesquiterpeni alfa- e beta-zingiberene, responsabili per l’aroma, e i composti fenolici pungenti chiamati gingeroli, gingerdioli e gingerdioni (e nel rizoma secco, gli shogaoli).

Sono tanti i benefici che offre questo prodotto naturale. Lo zenzero mostra effetti interessanti sul tratto gastrointestinale, aumentando la salivazione e le secrezioni dei succhi digestivi, pancreatici e biliari, riducendo il senso di nausea, e accelerando lo svuotamento dello stomaco.

Lo zenzero è quindi un utile rimedio alimentare: può essere usato masticandolo in forma fresca per vari problemi come l’indigestione, la pesantezza post-prandiale, la nausea da eccessi alimentari o da viaggio. In dosi più elevate può essere usato per ridurre il dolore dei crampi addominali e mestruali.

Ma lo zenzero è anche utile in altre situazioni: è un antinfiammatorio moderato che può essere usato per condizioni d’infiammazioni gastrointestinali e articolari, soprattutto a supporto di altri regimi più potenti, ed è anche un rimedio espettorante e sudorifico ottimo nelle prime fasi di raffreddori e influenze.  La forma più comune e semplice di utilizzo è il decotto del rizoma finemente sminuzzato, oppure il suo consumo come rizoma fresco, sugli alimenti o direttamente. Vale la pena quindi sperimentare il suo uso quotidiano in cucina, anche se il suo sapore inizialmente può risultarci “nuovo” rispetto ai nostri sapori abituali.

L'esperto

Marco Valussi

Ha studiato oli essenziali e aromaterapia a Londra e si è laureato in Fitoterapia presso la Middlesex University. Dal 1996 ha scritto più di 100 articoli d’informazione tecnico-scientifica su piante medicinali, oli essenziali, fitoterapia ed etnobotanica (“European Journal of Herbal Medicine”, “International journal of food sciences and nutrition”, “Nutrafoods”, “International Journal of Clinical Aromatherapy”, “International…

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